Eco di morte

ECO DI MORTE

C’era un parco di bianche margherite,
dove bimbi giocavano; i vicini
i cani portavano a passeggiare.

Sono rimaste zolle. Calcinacci.
Brandelli sopra petali sfioriti.
Il parco è cinto: morti, detriti.

Soffia gelida tramontana. Bombe
echeggiano nei costati trafitti.
Si ode un rumore di morte: la guerra.

Autore

  • Alessio Romanini

    Alessio Romanini ha conseguito il diploma. Vive a Viareggio. La sua poesia è influenzata dai poeti Giacomo Leopardi e Giovanni, Pascoli. Ha partecipato a diversi concorsi. Pubblicazioni: Rime Spente, Scaffali Tarmati, Smarrita la Mente, Il Silenzio Riecheggia, Orizzonte Apparente, Zibaldone, Il Pettirosso sul Davanzale, Virtude e Verità, In Ordine Alfabetico, Che Parola Sottile: Umile Pensiero, Meringa, il Tempo ci ha Ingannato, Un Soffio di Carta, Il Poeta del Mare, Frammento di Luce, Anonimo.

Eco di morte

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